In City

Rick Owens a La Triennale di Milano. “Subhuman Inhuman Superhuman”

24/01/2018

I vestiti che creo sono la mia autobiografia. Rappresentano la calma elegante a cui aspiro e i danni che ho fatto lungo la strada. Sono un’espressione di tenerezza e di un animo furente. Sono un’idealizzazione adolescente e la sua inevitabile sconfitta.”
Rick Owens

Non solo semplici vestiti. Non la solita “retrospettiva” dedicata a qualche stilista. L’archivio, i pezzi chiave, i grandi successi, insomma, la celebrazione più banale e scontata che si possa concepire. No, Rick Owens non è nulla di tutto ciò. O meglio lo potrebbe essere, ma sarebbe troppo facile in fondo. No?

A chi ancora potrebbe mai chiedersi chi è Rick Owens, basta sapere che la sua primissima sfilata è stata sostenuta da Anna Wintour Herself che fu attratta fin da subito dal talento del giovane designer di Portland. Nel 2003 si trasferì a Parigi. Nel 2017 è infine stato insignito dal Council of Fashion Designers of America con il Lifetime Achievment Award.

Nella Mostra “Subhuman Inhuman Superhuman” Rick Owens “usa” vestiti, abiti, accessori e arredi creati nel corso dei suoi 20 anni di carriera, ma il fulcro dell’esposizione sta in una scultura che riunisce vari elementi quali cemento, sabbia, gigli e addirittura anche capelli dello stesso artista.

VOLEVO PRENDERE CIÒ CHE UN MONDO SPREZZANTE PUÒ DERIDERE, PER TRASFORMARLO IN QUALCOSA DI BUONO, EMPATICO, GENTILE ED INCLUSIVO”.

 

La Mostra “SUBHUMAN INHUMAN SUPERHUMAN” presso La Triennale di Milano è aperta fino al 25 marzo prossimo.

Da martedi a domenica dalle 10.30 alle 20.30

Intero 9 Euro
Ridotto 7,5 / 6,5 Euro

 

Elise Lefort per Urban Magazine

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