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Il futuro del cinema è virtuale

8 marzo 2018

Se al Sundance Film Festival di Park Ciry, tenutosi lo scorso gennaio nello Utah, ha inaugurato una sezione interamente dedicata a VR, realtà aumentata, mixed reality e intelligenza artificiale, non è un messaggio da sottovalutare. Il Sundance Film Festival, ideato da Robert Radford nel 1990, è divenuto negli anni il ritrovo per eccellenza del cinema indipendente, dove vengono lanciati anche i nuovi trend del settore.

Qualcuno si è addirittura già sbilanciato dicendo: “Le sale cinematografiche, così come le conosciamo, hanno i giorni contati” ma sappiamo bene che, prima che la realtà virtuale prenda piede nelle sale dovremo ancora attendere un bel po’. Diversi cinema multisala hanno ormai la sala tecnologica con la celebre definizione 4k che offre un’esperienza immersiva facendoci entrare nella pellicola. Restando in termini di avanguardia non possiamo non menzionare CityLife Anteo, il nuovo multisala milanese inaugurato lo scorso dicembre. La struttura conta 7 sale alle quali sono stati dati i nomi di classici cinema milanesi ormai chiusi: cinque da 150 posti, una da 100 e la più grande, la Maestoso, con 350 posti a sedere – tra cui le poltroncine a divanetto – proiettore in 4K di ultima generazione, audio Dolby Atmos e uno schermo di oltre 18 metri.

Ma quali sono i primi titoli proposti che ci faranno provare questa esperienza nuova e fantascientifica? Spheres è una delle serie di punta e promette di proiettare gli spettatori nello spazio, prodotta a Darren Aronofsky  (regista de Il Cigno Nero), la serie è diretta da Eliza McNitt, mentre come voce narrante avrà Jessica Chastain. Il primo episodio svelato al festival s’intitola Songs of Spacetime e promette di mostrare e vivere in prima persona, cosa accade quando si scontrano 2 buchi neri. Ricordate invece la serie Step Up sul ballo di strada che ha rese celebre Channing Tatum? Bene lui stesso e la moglie Jenna Dewan sono i produttori di Step Up High Water. La serie ispirata dai film è stata realizzata per YouTube Red, il servizio di streaming a pagamento creato da Google, con esperimenti di volumetric capture destinati a soppiantare il 360 e il video sferico per un’esperienza più reale e immersiva. Gli appassionati di tecnologia e scienza invece troveranno pane per i loro denti con Elastic Time, un documentario in cui il nostro corpo si fa ologramma in tempo reale e diventa una parte dello spazio circostante. A narrarlo il dottor Antony Stark del centro per astrofisici Harvard-Smithsonian.

Siete pronti a entrare in un mondo parallelo?

Testo a cura di Urban magazine.

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