10 regali must-have per Natale

Natale si sta avvicinando e con lui anche il momento di dover pensare a cosa regalare ai propri amici, parenti e colleghi di lavoro. Si sa che molte persone ancora non hanno proprio pensato a niente, per questo motivo ecco che noi ve ne consigliamo dieci per lui, per lei o per loro.

1- Indubbiamente, il regalo per eccellenza per il proprio fidanzato: che sia un esperto videogiocatore, o un novizio della materia, PlayStation 4 rappresenta un regalo tech davvero unico, in grado di soddisfare il tuo lui al 100%. Questo perché, oltre alla vasta offerta di giochi disponibili, PS4 rappresenta un’evoluta piattaforma multimediale (in grado di fornirvi le migliori app per l’intrattenimento casalingo, come Netflix e Amazon Prime Video) e la possibilità di leggere anche DVD e Blu-Ray. Se poi scegliete il bundle comprendente FIFA 19 più un secondo DualShock, il gioco è fatto, e il successo garantito.

2 - Sì sa che più la scatola è piccina, più il dono è prezioso. Ecco perchè gioielli e bijoux luccicanti rimangono tra le categorie più apprezzate, specialmente nel periodo natalizio. Da regalare alle persone che amiamo di più, dalla mamma all'amica del cuore, oppure, perchè no, anche da regalarsi da sole (o farsi regalare) come gli orecchini a chandelier firmati Stroili.

3 - Un ottimo regalo, per chi magari non fa altro che prendere appuntamenti e o programmare impegni è l'agenda settimanale 12 mesi di Moleskine che fa sempre comodo. Nera, essenziale, con copertina rigida e angoli arrotondati, carta color avorio, calendario delle festività, fusi orari, tasca interna espandibile, segnalibro e apertura a 180°, farà felice anche chi annota tutto sul proprio smartphone.

4 - A proposito di smartphone, negli ultimi anni i dispositivi Huawei sono riusciti ad incrinare il primato di Samsung per quanto riguarda gli smartphone android più venduti e regalati di sempre: anche per Natale, costituiscono una valida alternativa, almeno per chiunque consideri il comparto fotografico potenziato ed EMUI (l'interfaccia utente Huawei) una priorità nella propria vita. Anche in questo caso bisogna innanzitutto ricordare il top di gamma della serie Huawei Mate 20. Lo smartphone monta un display da 6.53 pollici in Full HD+ 18:9, con 4 GB di RAM e 128 Giga di memoria interna. Come sempre dal punto di vista della fotocamera Huawei è praticamente una garanzia, Huawei Mate 20 nel dettaglio propone una fotocamera frontale da 24MP e una tripla fotocamera posteriore da 12 + 16 + 8 megapixel con autofocus.

5 - Se non è un bijou, può essere make up. Da Sephora non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal Kit Mask to Party di Sephora Collection contenente una maschera per gli occhi al melograno, un patch al carbone e una maschera labbra al burro di karitè, al nuovo Cofanetto Eau de Parfum Miss Dior contenente l’Eau de Parfum spray da 50 ml e il Latte sublimante per il corpo da 75 ml.

6 - Non dimentichiamoci di chi ama la moda ma ci tiene a rimanere sportivo. Adidas propone la felpa da running creata in partnership con UNDEFEATED, il brand di streetwear nato a LA nel 2002 tra i più hot del momento.

7 - Per chi volesse regalare qualcosa per la casa, Nespresso ha pensato ad Inissia XN1005, una macchina per caffè davvero interessante. Il prezzo a cui è proposta questa macchina a capsule è molto buono, ed è possibile scegliere anche tra tre settaggi di erogazione: espresso, lungo o programmato a nostro piacere. Il design è accattivante, si accende e scalda molto in fretta e grazie al fatto che opera a capsule è anche facile da mantenere e pulire.

8 - Restando nell’ambito dei regali per la casa vi suggeriamo V 10, che rappresenta la punta di diamante delle scope elettriche Dyson e l’azienda crede così tanto in questo prodotto che ha annunciato l’interruzione dello sviluppo di aspirapolvere a traino tradizionale. A onor del vero, il V10è a tutti gli effetti in grado di sostituire un normale aspirapolvere, grazie al motore digitale, piccolissimo ma potente. Il tutto unito a un’estrema maneggevolezza che consente di pulire un’intera casa in pochissimi minuti e in maniera agevole.

9 - Sicuramente tra le persone che più amate e a cui volete far un regalo c’è l’amica green, il collega healthy, o l’amante vegano. Ebbene, abbiamo trovato un regalo anche per loro. Il regalo perfetto potrebbe essere la linea Rabarbaro de L’Erbolario, una pianta originaria dell’Asia ma diffusa da tempo anche nelle regioni temperate dell’Europa e che è facile incontrare negli orti.  Dall’odore fresco ed erbaceo, ha un gusto dolcemente aspro. Un ossimoro di sensazioni, pungente e dolceamaro come l’aria che si respira passeggiando, all’alba, in un orto rigoglioso di piante ed erbe e che dispiega le sue virtù cosmetiche nelle creme e nei profumi della linea Rabarbaro.

10 - Da tempo gli occhiali da sole sono un regalo perfetto per chi non esce di casa mai senza o per chi vuole nascondere i primi segni del tempo. Arrivano giusto in tempo insieme alla loro attitude vintage e nella silhouette a gatto, in versione grey, yellow, beige o tartaruga i nuovi occhiali da sole cat-eye Nina by Ray-Ban.

 

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BOOKCITY MILANO, SETTIMA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLA LETTURA

In arrivo a Milano la settima edizione di BOOKCITY MILANO, evento dedicato ai libri e alla lettura. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, questa manifestazione si disloca in diversi punti della città dal 15 al 18 novembre prossimi.

La riunione preventiva dell’evento si è tenuta il 21 marzo 2018 nella Sala Conferenze del Palazzo Reale. Il comitato Promotore e la Direzione Organizzativa si sono riuniti insieme a vari rappresentati dell’editoria per definire le specifiche di questa edizione, scegliendone i temi, le idee e le linee da seguire. Un progetto aperto che coinvolge teatri, musei, scuole, università, circoli, librerie ma anche negozi o abitazioni private che organizzano dialoghi mostre e spettacoli affidati alle scelte di chi ospita ed è ospitato.

BOOKCITY MILANO rivolta a editori grandi e piccoli, librai, autori, professori, lettori occasionali di ogni età o ad un pubblico fino ad ora estraneo alla lettura, è aperta a nuove partecipazioni e adesioni, proponendosi come fonte di informazione, conoscenza e opportunità di scambi e partecipazioni critiche.

L’edizione 2018 si arricchisce di iniziative che coinvolgono i numerosi stranieri residenti a Milano, ponendo un accento su problemi individuali e collettivi derivati dalla continua crescita tecnologica. Quattro giornate, di cui la pima dedicata alle scuole con sede al Castello Sforzesco affiancato da altri Punti Cardinali pronti ad ospitare un vasto palinsesto creato attorno ad un nucleo tematico. Oltre alle date previste, BOOKCITY MILANO prevede attività dedicate alla lettura durante tutto l’anno. Un esempio è il progetto per le scuole, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia che garantisce una continuità alle scelte culturali del Comitato Promotore.

Piergaetano Marchetti è presidente dell’associazione BOOKCITY MILANO, diretta da un consiglio cui fanno parte Carlo Feltrinelli, Luca Formenton, Piergaetano Marchetti e Achille Mauri, presidente di questa edizione. Un’occasione per avvicinarsi alla lettura, condividendo e partecipando alle molte iniziative in programma.

 

Urban Magazine


DOPO VENTUN’ANNI TORNA BUFFY, L’AMMAZZAVIMPIRI

Tra le grandi serie TV di successo degli anni Novanta non si può non ricordare Buffy l’ammazzavampiri. A ventuno anni di distanza dalla prima puntata di una serie destinata a restare nella memoria popolare, ritorna una versione contemporanea della cacciatrice di vampiri e demoni più famosa della televisione.

La 20th Century Fox, produttrice della serie, ha annunciato Monica Owusu-Breen come nuova sceneggiatrice, già artefice di una collaborazione lavorativa con Joss Whedon, ideatore dello show, per la serie Abc, Agent of Shield.

Novità di questo inaspettato reboot è la possibile sostituzione della nota protagonista Sarah Michelle Gellar. Hollywood Reporter anticipa che la scelta potrebbe indirizzarsi verso una ammazzavampiri afroamericana, ma nulla di certo è stato ancora dichiarato in merito.

In occasione dei vent’anni della serie, a marzo 2017, Whedon aveva lasciato aperto uno spiraglio su una possibile review della serie, sebbene lo spaventasse l’idea di dover lavorare, dopo anni, ad un programma di grande successo come Buffy, rischiando di non soddisfare a pieno le aspettative di un pubblico affezionato e legato al ricordo dell’originale.

Nonostante queste incertezze, alla Innovative TV Conference di Gerusalemme, Gary Newman, capo di FoxTv, aveva segnalato Buffy come la serie televisiva più pronta al grande ritorno. Rispetto alle altre opzioni in cantiere, questa sembrerebbe quella più efficace da riportare sullo schermo.

Per l’ufficialità, però, bisognava attendere la volontà dell’ideatore Whedon, e il momento secondo lui più opportuno per riproporre il remake di questo cult televisivo.

Il passo decisivo è stato scegliere la sceneggiatrice, sebbene non sia ancora stato designato né il regista né il canale che trasmetterà questa nuova stagione. Fino al 2003, la serie andava in onda su The Wb, rete della Warner Bros.

Sempre secondo l’opinione di Hollywood Reporter la rivisitazione sarà una storia contemporanea basata sulla mitologia della serie. Protagonista di questa versione più attuale, una donna complessa, dal carattere sfaccettato e variopinto, riflesso della società odierna.

Non resta che aspettare per scoprire tutte le novità che questa nuova versione nasconde!

 

Serena Andriani per Urban Magazine

 


La moda che salva gli oceani

Qual è il capo che ciascuno di noi ha in guardaroba? Risposta facile: i jeans. Ma sapete che la produzione del capo d'abbigliamento più celebre al mondo è tra le più inquinanti in assoluto? Fortunatamente da diversi anni, grazie all'innovazione tecnologica, può diventare più ecologica. Come? Sostituendo il cotone, per la cui coltivazione si utilizzano molti antiparassitari, con fibre ottenute dalle bottiglie di plastica.

Per ottenere il famoso effetto sdrucito o il colore indaco la maggior parte dei produttori utilizza coloranti nocivi per l'ambiente. In prima linea per la salvaguardia dell'ambiente troviamo Levi's che, fin dal 2008 ha deciso di vietare l'utilizzo di cotone dall'Uzbekistan in ognuna delle proprie linee produttive, evitando in questo modo di attingere le proprie materie prime dalla zona del mondo maggiormente sfruttata per la produzione del cotone. Levi's ha deciso di ricorrere ad una materia di partenza alternativa per la produzione dei propri jeans: la plastica riciclata. Da questa è possibile ricavare una fibra sintetica adatta a essere utilizzata nell'ambito dell'abbigliamento. Il nuovo materiale impiegato non compromette la morbidezza o la vestibilità e contribuisce a veicolare un messaggio positivo di attenzione all'ambiente e di rispetto per l'ecosistema. Vuoi toccare con mano questo nuovo particolare tessuto? Vieni a provare il tuo nuovo jeans nello store Levi's di CityLife Shopping District.

Dopo Levi's sono molte le aziende che ne hanno seguito le orme, come G-Star, Element, Wrangler o Adidas che prima ha sposato il progetto con una linea di jeans per poi invadere il mercato con le prime scarpe realizzate in plastica riciclata. La linea in questione si chiama Run for the Oceans e solo nel 2017 ha venduto un milione di scarpe. Il progetto creato insieme all’organizzazione ambientalista Parley with the Oceans, mira a far crescere la consapevolezza della fragilità degli oceani e a contrastare il fenomeno dei rifiuti plastici nei mari. Per ogni paio di scarpe vengono utilizzate circa undici bottiglie di plastica, materiale che viene usato per realizzare sia la tessitura esterna che la fodera e le stringhe. Se approfitti dei saldi dello store Adidas, potrai dire di aver fatto qualcosa di buono per l’oceano a un prezzo unico ;)

È evidente che non basti riciclare rifiuti e realizzarne abiti per risolvere il tragico problema della plastica nei mari, ma l'unione fa la forza e quindi pensateci bene prima di abbandonare una bottiglietta di plastica.

 

Serena Andreani per Urban Magazine


IL FOOD DELIVERY, UNA TENDENZA IN CONTINUA ESPANSIONE

La tendenza del food delivery è in continua crescita. Una vasta gamma di proposte arricchisce l’ormai consolidata pratica della consegna di cibo a domicilio. Oggi si può ricevere direttamente a casa ogni tipo cucina, secondo le proprie preferenze e le proprie inclinazioni culinarie.

Un modo pratico e comodo per esplorare differenti cucine, da quelle salutari, a quelle innovative, senza dimenticare le classiche soluzioni last-minute di grande richiesta come pizza, sushi o kebab.

Milano, protagonista del food delivery, è una delle città che più lascia spazio ai nuovi trend gastronomici in arrivo.

Tra le domande più frequenti, resta quella dei piatti healty, in pieno regime salutare e con pochi grassi. Una inclinazione in crescita, è invece quella della cucina fusion, con proposte e tradizioni internazionali.

Seguendo questa scia, Deliveroo, Foodora e gli altri Food Deliver mettono “sul piatto” collaborazioni con i ristoranti più noti, portando sulle tavole dei milanesi i sapori orientali, mediterranei, internazionali.

Tra i ristoranti aderenti all’iniziativa del food delivery, tanti puoi ritrovarli anche nella Food Hall di CityLife Shopping District.

Tra le classiche opzioni, California Bakery con le sue proposte di influenza americana e una fama già consolidata ai consumatori e la Piadineria per soluzioni semplici e rapide. Più particolare come opzione è Jariit, un nuovo concetto culinario con stuzzicanti ricette gourmet. E ancora, Vivo, per un menù a base di pesce a prezzi contenuti.

Ma non solo, That’s Vapore e i suoi piatti salutari soddisfano le ricerche di chi predilige l’healty food e per gli amanti dei dolci e delle golosità Venchi e Cioccolati Italiani.

Il food delivery è una alternativa efficace per chi ha voglia di esplorare e curiosare tra le cucine più svariate. Un’occasione per provare nuovi gusti e per concedersi esperienze sfiziose!

 

Serena Andreani per Urban Magazine


Il carico mentale è davvero il male del secolo?

A prima vista potrebbe sembrare l’ennesima invenzione del nuovo millennio per giustificare cali di attenzione, malavoglia e apparente stress da lavoro. E invece pare sia molto più serio di così. E a pensarci bene ha tutto molto senso. Fateci caso: quante volte siete andati in una stanza per poi non ricordare dove dovevate andare e cosa dovevate fare? Quante volte vi è capitato di prendere il cellulare e dimenticare quale fosse il numero che stavate per comporre? Quante volte vi siete dimenticati di un appuntamento, quante volte avete sbagliato la data dell’ennesima riunione importante? Infine: quante volte vi siete resi conto di fare almeno tre cose contemporaneamente che nemmeno c’entrassero tanto l’una con l’altra?

Quante volte vi siete sentiti sopraffatti a tal punto da avere l’impressione di annegare le incombenze da sbrigare?

Ecco, la risposta è da trovare nella domanda stessa. Complicato? Un po’ sì ma fa parte del gioco. Questa è la vita baby, siamo tutti sulla stessa barca direbbe chiunque. Perché sì, è proprio così. Nonostante sembri tutto un grande rompicapo, un’enorme enigma senza soluzione, si tratta invece della banale routine di quasi tutti gli individui che lavorano e vivono nella società di oggi.

Il rovescio della medaglia, però, è che a dover e voler controllare tutto e moltiplicare impegni e compiti odierni, si finisce per sfiorare l’esaurimento.

Ma come si può dominare questo cosiddetto “carico mentale”?

Con metodo ed organizzazione. Sì, detto così sembra di dover aggiungere un altro impegno organizzativo a tutti quelli già in coda, ma quest’ultimo invece potrebbe essere la svolta, la nostra salvezza.

L’unico modo per uscirne (vivi) è infatti quello di imporsi un’organizzazione ferrea a costo di dover sembrare scontrosi e poco disponibili. Rispettare il proprio tempo, proteggersi, imparare a dire NO.

Svolgere un compito alla volta. Fare liste giornaliere (o le cosiddette “to do list”) per tenere sotto controllo i vari impegni lavorativi e non. Non iniziare una nuova attività prima di avere concluso quella precedente (oppure darsi un limite orario giornaliero per lavorare a tale attività). Imporsi di fare qualche pausa e autorizzarsi lo svago. Un’ora di svago, un’ora di respiro non può che fare bene a corpo e anima e il lavoro ne potrà solo giovare. Jack Torrance vi dice nulla? Ora… non che continuare a ignorare il problema vi farà calare nei panni del protagonista di The Shining, però…

Elise Lefort per Urban Magazine

 


La ricetta della felicità? Si chiama HYGGE

Lavoro. Metro. Skype Call. RDV. Deadline. Riunione. Metro. Macchina. Spesa. Cena. REPEAT.

Oggi come oggi siamo abituati a vivere in un mondo, una realtà sempre più frenetica. Coperti dall’illusione di prendere del tempo per se stessi, grazie a un planning serratissimo gestito da una app.  I tempi morti? Non esistono. La noia è stata bandita dalla faccia della terra. Per ogni silenzio improvviso c’è lo smartphone. La vita sociale oggi si vive online: Facebook. WhatsApp. Musical.ly

Le nuove relazioni? Solo su Tinder.

Se questa fosse la ricetta della felicità? Assolutamente no. E lo dicono i numeri. Secondo una ricerca dell’Unione Europea la felicità si trova in Danimarca. Che serva prendere un biglietto aereo al volo? Magari qualche offerta last minute?

No, lasciate giù quei dannati smartphone.  Non serve precipitarsi. Basterebbe soltanto copiarli, o quanto meno adottare come loro la famosissima filosofia HYGGE.

Hygge ossia “abbracciarsi” – “stare insieme” – “sentirsi soddisfatti”

Un sentimento, una filosofia di vita, un’atmosfera. Perché la ricetta danese sta proprio lì: nel tempo di qualità. Il tempo trascorso con gli altri, con la famiglia, con gli amici. Un tempo di qualità che offre relax e soddisfazione. In una parola: Felicità.

E se ci provassimo anche noi? Oltretutto il periodo natalizio è sicuramente uno dei migliori per provare ad applicare anche noi la filosofia HYGGE. A livello di clima e temperature, direi che ci siamo alla grande. E anche se in inverno la luce cala facilmente e il troppo buio rischia di farci cadere nello sconforto, tanto meglio: i danesi anche qui hanno la soluzione: candele. Candele a go-go.

Luce soffusa, compagnia e buon cibo. Gli incontri frequenti con amici e famigliari che, secondo il 78% dei danesi bisognerebbe fare almeno una volta a settimana. Dove? A casa, attorno a un buon caffè caldo, un tè, una cioccolata o ancora il vin brulé.

Questi i semplici segreti di una filosofia che sta conquistando il mondo. Inutile precisarlo. Filosofia e stile scandinavo sono sempre più apprezzati in tutta Europa e oltre, a partire dall’arredamento che sta prendendo piede in maniera rapidissima. Legno chiaro, colori freddi, molto bianco e tocchi soffici e morbidi come cuscini, plaid e altre poltrone. Uno stile apparentemente minimalista e con colori freddi ma che nell’insieme appare caldo ed accogliente.

E se prendessimo esempio per il nuovo anno? Vi aspettiamo nei nostri store con il kit necessario!

 

Elise Lefort per Urban Magazine


CityLife Shopping District & Urban per un magazine #livelikeyoulove

Sì, avete letto bene, Urban Magazine è il partner editoriale di CityLife Shopping District.

Per raccontare la nostra nuova interpretazione di tempo libero e lifestyle abbiamo scelto il magazine che sta dettando le nuove tendenze con uno stile energico, vitale, veloce, perfettamente in linea con il nostro DNA.

Con oltre 360 mila copie stampate all’anno, di cui 30.000 solo su Milano e 90.000 digitali, 2 milioni di persone raggiunte e un bacino potenziale immenso, Urban è il magazine più contemporaneo sul mercato editoriale e, quindi, il partner ideale per il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia.

Grazie a questa collaborazione vi faremo scoprire tutti i nuovi trend su moda, arte, cultura contemporanea, fotografia, spettacolo, design, tech e green, il tutto attraverso un linguaggio accattivante e moderno per essere sempre un passo avanti.

Parola d’ordine: innovare, perché in una realtà che si sta evolvendo… a new world is coming!

Allora, siete curiosi di leggere??? Ecco i primi contributi:

Mo' le bike

Fatti fare la casa da un'App