I FILM DELLE FESTE

Natale è alle porte, e con lui anche i film da andare a vedere al cinema con le persone che più amate, che siano i vostri figli, amici, amanti e parenti più stretti. Per questo Natale c’è solo l’imbarazzo della scelta quindi correte nelle sale del nostro Cinema Anteo e regalatevi emozioni da non lasciarsi sfuggire. Cosa vedere? Dalle commedie sentimentali, per chi ama commuoversi davanti al grande schermo, ai thriller, per chi cerca emozioni forti; e poi biopic, sequel e remake, secondo le nuove ossessioni di Hollywood. Senza dimenticare i film di animazione e le proposte di casa Disney. Ecco la nostra selezione:

 

Il ritorno di Mary Poppins dal 20 Dicembre

Sequel completamente nuovo e originale dedicato alla celeberrima – ed enigmatica – governante: catapulterà il pubblico in una nuova mirabolante avventura, ricca di emozioni e di magia, ispirata dai libri successivi dedicati a Mary Poppins scritti dopo il 1934 dalla scrittrice P.L. Travers. Diretto da Rob Marshall, vede Emily Blunt (La Ragazza del TrenoIl Diavolo veste Prada) nel ruolo che fu dell’indimenticabile Julie Andrews.

 

Ben is Back dal 20 Dicembre

Premio Speciale della Giuria di Alice nella Città. Ben Burns (Lucas Hedges), diciannovenne in rehab, decide di passare le festività in famiglia e la vigilia di Natale si presenta a casa senza preavviso. La felicità iniziale della madre (Julia Roberts) si trasforma in breve tempo nella consapevolezza che Ben non è ancora pronto a vivere al di fuori della comunità. Farà di tutto per salvare sia il figlio che il resto della sua famiglia. Scritto e diretto da Peter Hedges, padre del giovane protagonista.

 

Spider Man – Un nuovo Universo dal 25 Dicembre

Il cartone racconta le vicende del teenager Miles Morales e delle infinite possibilità dello Ragno-Verso, dove più di una persona può indossare la maschera. Una visione fresca di un nuovo Universo Spider-Man con uno stile visivo innovativo e unico nel suo genere.

 

Ralph Spacca Internet dal 1 Gennaio

Insieme alla sua compagna di avventure Vanellope von Schweetz, Ralph dovrà rischiare tutto viaggiando per il World Wide Web alla ricerca di un pezzo di ricambio necessario a salvare “Sugar Rush”, il videogioco di Vanellope. Diretto da Rich Moore e Phil Johnston e prodotto da Clark Spencer, il nuovo lungometraggio d’animazione Disney contiene nella versione italiana un cameo di Fabio Rovazzi.

 

Aquaman dal 1 Gennaio

Un’avventura mozzafiato nel mondo sottomarino dei sette mari: il film, con Jason Momoa nel ruolo del protagonista, racconta la storia delle origini del mezzo umano, mezzo atlantideo Arthur Curry e lo accompagna nel viaggio della sua vita, che non solo lo costringerà ad affrontare chi è veramente, ma anche a scoprire se è degno di essere ciò per cui è nato: un re.

 

Van Gogh – At Eternity’s Gate dal 3 Gennaio

Julian Schnabel, 22 anni dopo Basquiat, porta sul grande schermo gli ultimi, tormentati anni di Vincent Van Gogh. A interpretare l’irrequieto pittore olandese in Van Gogh – At Eternity’s Gate un sorprendente Willem Dafoe. Dal burrascoso rapporto con Gauguin nel 1988 fino al colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Presentato alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia.

 


Banksy: street art d’autore

Arriva a novembre a Milano la mostra interamente dedicata allo street artist Banksy.
Il Mudec sarà la sede dell’evento dal 21 novembre al 14 aprile 2019 e cercherà di far conoscere meglio al pubblico l’artista misterioso.
L’esposizione conterà 70 opere tra dipinti, sculture, oggetti e prints e ad accompagnare il visitatore ci saranno anche foto e video dei suoi murales. “Questa mostra si articolerà attraverso quattro sezioni che portano ad una riflessione critica su quale sia la collocazione di Banksy in un contesto più generale della storia dell’arte”. L’intento è quello di capire il lavoro dell’artista e fornire una chiave di lettura.
La figura di Banksy è avvolta in un alone di mistero che, per scelta e per necessità, si autoalimenta e definisce i tratti di un mito dei nostri tempi. La sua protesta visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più conosciuti e amati dalle giovani generazioni. Queste non si interrogano troppo, come del resto l’artista stesso, su questioni quali complessità del linguaggio o implicazioni più o meno alte rispetto al dibattito artistico contemporaneo.
A loro, e a lui, interessa la vita.

DATE, ORARI
The art of Banksy - a visual protest

dal 21/11/2018 al 14/04/2019

MUDEC Museo delle Culture

 

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Il mondo visto da un IGLOO

La mostra “Igloos”, ospitata al Pirelli Hangar Bicocca, assume come punto di partenza l’esposizione personale di Mario Merz curata da Harald Szeemann nel 1985 alla Kunsthaus di Zurigo, dove vennero presentate tutte le tipologie di igloo realizzate fino a quel momento “al fine di formare un villaggio, un paese, una ‘Città irreale’ nello spazio espositivo”, come afferma Szeemann. Il progetto di Milano prosegue dunque l’intento di Szeemann e Merz, mettendo in luce come l’artista abbia continuato a sviluppare con coerenza e visionarietà l’immaginario dell’igloo.

L’esposizione include opere concepite in occasione di importanti antologiche e retrospettive nei grandi musei europei e stranieri. Si apre con La Goccia d’Acqua, 1987, il più grande igloo mai realizzato da Merz per uno spazio interno, di dodici metri di diametro, presentato in occasione della sua mostra personale al CAPC musée d’art contemporain de Bordeaux.

Nello spazio delle Navate il percorso espositivo si sviluppa in nuclei che seguono un ordine cronologico, partendo dai primi igloo concepiti negli anni ‘60 come, per citarne alcuni: Igloo di Giap, 1968 e Acqua scivola, 1969. Quelli degli anni ‘70: tra gli altri, sono presenti Igloo di Marisa, 1972 e ‘If the hoar frost grip thy tent Thou wilt give thanks when night is spent’(Ezra Pound), 1978. Le evoluzioni degli anni ‘80, periodo in cui gli igloo divengono più complessi, si raddoppiano, si triplicano o si intersecano, sono testimoniate da, ad esempio: Igloo del Palacio de las Alhajas, 1982 e Chiaro Oscuro, 1983. Rappresentativo degli anni ‘90 è Senza titolo, 1999, realizzato per il parco del museo, in occasione della mostra personale alla Fundação de Serralves, curata proprio da Vicente Todolí.

Mario Merz “Igloos”
Dal 24 Ottobre 2018 al 24 Febbraio 2019 Milano, Pirelli HangarBicocca

 

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DAL 19 AL 25 NOVEMBRE LA SECONDA EDIZIONE DELLA MILANO MUSIC WEEK.

Da sempre centro nevralgico e città trainante per la vitalità dello spettacolo e della musica, Milano conferma il suo ruolo quale attore di primo piano nella filiera musicale nazionale e internazionale. Una città che, la musica, la vive e la fa, come dimostra il nuovo appuntamento con la Milano Music Week 2018: dopo il successo della prima edizione, torna infatti dal 19 al 25 novembre la settimana interamente dedicata alla musica pop e alla sua importante filiera.

L’obiettivo è quello di coinvolgere i principali operatori del settore per raccontare tutto il mondo che ruota intorno alla musica e ai suoi principali attori – artisti, autori, case discografiche, centri di formazione, promoter, associazioni musicali – in una settimana di concerti, incontri con gli artisti, presentazioni di nuovi progetti discografici, showcase, mostre, eventi speciali, a cui si aggiungono anche diversi momenti di formazione rivolti sia agli appassionati sia ai professionisti.

Tanti i grandi nomi della musica presenti alla MMW2018, a partire dall’evento inaugurale che, sempre in collaborazione con Universal Music, vedrà come protagonista un’artista molto amata dal grande pubblico: Elisa. Lunedì 19 novembre al Teatro Dal Verme la cantautrice darà vita a una puntata live di Storytellers.

Tra i temi di rilievo di questa edizione l’innovazione digitale, i rapporti tra musica e brands e un tema centrale di inclusione sociale: la Gender Equality nel music business. Immancabile anche il mondo delle case discografiche che, in questa occasione, apriranno eccezionalmente le porte al pubblico, con un invito in particolare ai nuovi talenti. SONY MUSIC metterà infatti a disposizione di artisti emergenti, in anteprima, il suo nuovo studio di registrazione di prossima inaugurazione “RCA RECORDING STUDIO” e ospiterà una serie di showcase all’interno del teatro della sua sede di Via Maciachini, mentre la Warner Music, sulla scia del successo dello scorso anno, riproporrà l’iniziativa “Warner Wants You” ospitando nei propri spazi provini live di nuovi artisti.

 

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IF! Festival: la creatività come chiave del successo!

Creatività, networking, formazione, tecnologia ed entertainment sono i pilastri intorno ai quali, dal 2014, creativi provenienti da tutto il mondo, aziende, agenzie di comunicazione, centri media, case di produzione, editori, istituzioni, associazioni e scuole di formazione, si ritrovano per presentare scenari di riferimento e confrontarsi su esempi di innovazione e nuove tendenze. Organizzato e promosso da ADCI ASSOCOM, IF! Italians Festival si focalizza sulla creatività come elemento chiave del successo di una industry e di un Paese che a questa deve agganciare il proprio sviluppo. IF! Italian Festival 2018 si terrà dall’8 al 10 novembre al BASE Milano un viaggio di 3 giorni alla scoperta delle infinite sfaccettature dell’intelligenza umana. Workshop, talk, dj set, con interventi di Vittorio Sgarbi, Fabio Rovazzi, The Jakall, Maccio Capatonda e tanti altri. Quella che si terrà a Milano è la tappa italiana dell’evento internazionale dedicato alla creatività; accendete la lampadina nel cervello e correte al Base!

Qui il programma completo.

 

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Il primitivismo di Paul Klee in mostra al Mudec

Ha aperto i battenti il 31 ottobre 2018 al MUDEC di Milano, la mostra “Paul Klee. Alle origini dell’arte”, a cura di Michele Dantini e Raffaella Resch.

Un’ampia selezione di opere incentrate sul tema del “primitivismo” che, con un trionfo di colori pastello, fanno approdare l’osservatore nell’universo astratto e immaginifico del pittore tedesco. Il tutto, spaziando da epoche preclassiche dell’arte occidentale (come l’Egitto faraonico), sino ad allora considerate “barbariche” o di decadenza, come l’arte tardo-antica, quella paleocristiana e copta, l’Alto Medioevo, per giungere infine all’arte africana, oceanica e amerindiana.

La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, presenta un centinaio di opere dell’autore, provenienti da importanti musei e collezioni private europee, e conterà su una consistente collaborazione del Zentrum Paul Klee di Berna.

Il progetto gode del patrocinio del Consolato Generale di Svizzera. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 3 marzo 2019.

 

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GEORGE EZRA ARRIVA AL FABRIQUE DI MILANO PER LA SUA UNICA DATA ITALIANA IL 26 OTTOBRE

George Ezra, classe '93 di origini inglesi, arriva in Italia il 26 ottobre per un grande concerto al Fabrique di Milano. 

Attualmente impegnato nel suo World Tour, il cantante farà la sua unica data italiana regalando al pubblico le sue ultime creazioni. Un mix di nuove proposte che raccontano paure, amore e voglia di evadere e sognare. 

Il disco torna dopo tre anni dal successo ottenuto con l’album “Wanted on voyage”, rimasto in vetta alle classifiche internazionali per lungo tempo e particolarmente ricordato per la hit “Budapest”. 

Anche per questo nuovo progetto “Staying al Tamara’s”, fonte di ispirazione per il cantante sono stati i viaggi. La bellezza dell’Isola di Swye, le fattorie del Norfolk, la contea del Kent e le meraviglie assaporate durante le varie mete esplorate sono state di grande aiuto per la creazione delle canzoni. In particolar modo l’AirBnb a Barcellona di Tamara, citata nel titolo dell’album. 

Ne emerge un risultato attuale e leggero che emana positività lasciando uno spazio a momenti più profondi e di riflessione. 

George Ezra è uno degli artisti più apprezzati dell’ultimo decennio, un ragazzo diventato in poco tempo una grande scoperta internazionale. Se siete impossibilitati per questa data, George Ezra tornerà a Milano il 17 maggio 2019 al Forum di Assago.

 

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INSIDE MAGRITTE: LA FABBRICA DEL VAPORE OSPITA IL VIAGGIO SENSORIALE ALLA SCOPERTA DELL’ARTISTA

Inside Magritte è la mostra allestita alla Fabbrica del Vapore dedicata al grande artista surrealista. 

Il percorso attraverso la carriera del pittore, si compone di 160 opere che sfruttano la tecnologia digitale per raccontare l’evoluzione artistica di Magritte. 

Videoinstallazioni e tecnologia 3D supportano le immagini presentate; un modo diverso di interpretare e conoscere i quadri dell’artista per chi già conosce Magritte e le sue peculiarità, mentre, per chi si approccia per la prima volta, la chiave di lettura è vestita di mistero e suggestione.  

Con l’aiuto dei visori 3D è stato possibile immergersi virtualmente all’interno dei quadri esposti, il tutto accompagnato da suoni, musiche immagini ed evocazioni che contribuiscono a creare per i visitatori un’esperienza emozionale e intima. 

A partire dal 9 ottobre fino al 10 febbraio 2019, l’universo pittorico dell’artista è aperto al grande pubblico. La mostra, curata dalla storica dell’arte Julie Waseige, trasporterà il pubblico in una “Experience-room” coronata da un flusso di forme fluide e immateriali. 

Un viaggio tra l’onirico e il reale per ripercorrere la grande eredità artistica lasciata da Magritte. 

 

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Fondazione Prada presenta “The Black Image Corporation”

The Black Image Corporation” è la mostra presentata da Fondazione Prada e curata da Theaster Gates. Dal 20 settembre 2018 al 14 gennaio 2019 l’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano ospita questo progetto fotografico che scava negli archivi della Johnson Publishing Company, esplorando tra più di quattro milioni di immagini volte a definire i caratteri principali della cultura afroamericana contemporanea.

L’idea di Gates è quella di una mostra corale che ruota attorno al lavoro di due fotografi: Moneta Sleet Jr. e Isaac Sutton. Un progetto che mostra momenti iconici dell’identità femminile, con uno sguardo sulle storie di persone comuni raccontate da immagini inedite.

Un’indagine sulla bellezza e il potere femminile nero, per celebrare in particolar modo le donne afroamericane.

Al secondo piano dell’Osservatorio, una panoramica su temi come la politica, lo sport, la sessualità, in un percorso visivo che comprende cornici contenenti ritratti di donne, modelle e attrici. Il pubblico è libero di esplorare l’archivio estraendo le cornici dalla struttura per visionare le singole immagini.

Completano l’allestimento una serie di grandi rappresentazioni fotografiche realizzate dai due fotografi e un volume edito da Fondazione Prada che raccoglie più di 300 immagini realizzate da Sleet e Sutton.

“The Black Image Corporation”, alla scoperta della società afroamericana e dei suoi tratti salienti.

 

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CARAVAGGIO. OLTRE LA TELA. UN VIAGGIO TRA LA VITA ARTISTICA E UMANA DEL MAESTRO.

Il Museo della Permanente di Milano apre le porte ad una esclusiva e suggestiva mostra dedicata ad un grande artista del ‘600. Si chiama “Caravaggio. Oltre la tela”, il percorso che mostra i momenti fondamentali della carriera artistica e del vissuto del grande maestro.

Un’esperienza emozionale e multimediale, che si avvale dell’utilizzo della tecnologia per raccontare la complicata e travagliata esistenza di Caravaggio. Cuffie bineurali che ottimizzano il suono rendendolo tridimensionale, videomapping e proiettori di ultima innovazione.

L’aiuto della tecnologia si allaccia all’evidente impossibilità di riunire le opere dell’artista in luogo solo e di mostrare così dal vivo alcuni dei suoi più grandi capolavori, tra i quali i quadri della Cappella Contarelli o della Cappella Cerasi, o altre opere ospitate al Louvre.

I visitatori, potranno così godere di una panoramica totale dei lavori, visionandoli come inizialmente concepiti dal maestro. Ne emerge un vero percorso immersivo che integra lo spettatore all’interno della storia artistica ed umana di Caravaggio.

Una narrazione che parte dagli anni della difficile giovinezza milanese, indubbiamente segnata dal grave problema della peste, fino ad arrivare alla morte sulla spiaggia di Feniglia, avvenuta in solitudine. Tra le tappe importanti che lo condurranno al termine della sua breve vita, occorre ricordare la Roma del primo Seicento sotto la protezione di nobili e cardinali, la fuga a Napoli e a Malta per tornare poi nella città campana.

La mostra è divisa in quattro atti, fedeli all’ordine cronologico, che raggruppano più di cinquanta opere dell’artista. Ideata da MondoMostre Skira e Prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions, con la consulenza di Rossella Vodret e un team che ha coinvolto giovani cineasti, scenografi e doppiatori, la mostra vuole sfruttare al massimo tutti i mezzi tecnologici per un risultato di ultima generazione.

Dal 6 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, un’occasione per scoprire Caravaggio nei suoi lati più inediti e nascosti.

 

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